Un Blues di Pace 2017

 

19105616_1208194259310425_9059532031861566987_nAnche quest’anno Emergency Verona sarà presente con un suo banchetto a “Un Blues di Pace” che si terrà il 7 e 8 Luglio presso Corte Cavalchina a Custoza.

Il Blues di pace è una festa dove musica e mondialità si uniscono a suon di Blues.

L’evento è appoggiato dall’associazione”Crea”, “Gruppo missionario” di Sommacampagna e il “Comitato mondialità”.L’entrata alla fetsa è gratis e la festa non ha scopo di lucro.
Saranno presenti,oltre a quello di Emergency, i banchetti di Libera e Gruppo Missionario.
Non vi resta che venire alla festa per divertirvi in compagnia!

Per maggiori informazioni clicca qui.

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Itinerari solidali: proiezione “Storia di una pallottola”

 

Emergency Verona sarà lieta di partecipare all’evento “Itinerari solidali-Lontano dai Luoghi Comuni”, due giorni di festa organizzati da Le Rondini e da Canoa Club Verona e che si terrà  presso il quartiere Filippini Sabato 3 e Domenica 4 Giugno.

Tra i numerosi eventi del programma, ci sarà la proiezione da parte di Emergency Verona di “Storia di una pallottola”,un’esperienza sensoriale di 35 minuti che ripercorrendo il viaggio di una pallottola da tutte le informazioni necessarie a comprendere il lavoro del personale Centro chirurgico per vittime di guerra di Emergency a Kabul.

La proiezione del documentario si terrà

Domenica 4 Giugno alle ore 15,00 presso il Teatro Satiro Off (Vicolo Satiro, 8)

 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili.
Per info: cell. 349.6893334
e-mail: verona@volontari.emergency.it
emergencyverona.wordpress.com
facebook Emergency Verona

 

Il gruppo Emergency di Verona sará presente domani a Villa Buri in occasione della splendida Festa dei Popoli!

Locandina Festa dei Popoli 2017_A3

 

EBOLA: Crisi dimenticata?

Giovedì 20 aprile – ore 20:30 

aula B, ISTITUTI BIOLOGICI- Università degli Studi di Verona – Strada Le Grazie 8

WhatsApp Image 2017-04-06 at 21.16.58Di cosa si tratta?

– Introduzione su Ebola virus tenuta dalla Dottoressa Paola Del Bravo, medico infettivologo (Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata)
Come viene trasmesso? Quali sono i sintomi? Esiste una cura?

Proiezione di “Killa Dizez – vita e morte al tempo di Ebola” film-documentario prodotto, filmato e diretto dal giornalista Nico Piro, che apre uno squarcio sulla Sierra Leone del gennaio 2015, al picco dell’epidemia di Ebola Virus, dove le storie dei pazienti si intrecciano con quelle degli “Ebola fighters”, medici ed infermieri di Emergency. Il documentario mostra le uniche immagini mai girate all’interno della “red zone”.

Intervento video di Nico Piro, giornalista, scrittore e inviato della redazione esteri TG3. Negli anni si è occupato di aree di crisi e zone di guerra, in particolare dell’Afghanistan ma anche, per motivi diversi, di Georgia, Sierra Leone, Grecia. Situazioni diverse (conflitti, epidemie, cr
isi economiche) che ha provato a raccontare dalla parte degli ultimi, le vittime civili come i malati “dimenticati” di Ebola.

Intervento di Fabrizio Pulvirenti, medico infettivologo in missione con Emergency in Sierra Leone durante l’epidemia Ebola. Noto anche come il paziente zero, per essere stato il primo paziente italiano ad aver contratto Ebola e ad essere guarito.

Perché parlare di Ebola?

Può sembrare strano parlare di Ebola oggi: il virus è stato vinto, non ci sono più contagi da mesi, sembra esserci un vaccino efficace al 100%.
Spesso, però, ci dimentichiamo le conseguenze dell’epidemia, scoppiata in paesi come la Sierra Leone, già stremati da anni di guerra civile.
Non ci accorgiamo dell’ingiustizia di un mondo in cui se vieni curato in Europa sopravvivi e se invece ti ammali in Africa è meglio che tu muoia isolato.
Gli “Ebola fighters” hanno combattuto contro ebola e contro quest’ingiustizia.
Nell’incontro il Dott. Pulvirenti spiegherà la gestione dell’emergenza da parte delle ONG, un’emergenza passata, ma da cui si può sempre imparare.

Emergency Days Verona 31 marzo e 1 aprile, Palazzo della Gran Guardia

locandina Emergency Days Verona_lowA Verona, il 31 marzo e 1 aprile 2017 avrà luogo la prima edizione degli Emergency Days presso il Palazzo della Gran Guardia, iniziativa realizzata dal Gruppo Emergency Verona in collaborazione con l’Assessorato ai Servizi Sociali e Famiglia del Comune di Verona e con la band Encore Dire Straits Tribute.

Due giornate di eventi culturali e informativi che hanno lo scopo di presentare i progetti di Emergency e raccogliere fondi per il Centro di Maternità a Anabah in Afghanistan, aperto nel 2003 da Emergency: la struttura offre assistenza ginecologica, ostetrica e neonatale alla popolazione di un’area molto vasta del nord Afghanistan abitata da almeno 250.000 persone. Il Centro di maternità è l’unica struttura specializzata e gratuita nella regione.

 

Programma:
Venerdì 31 marzo
Ore 18.30 Storia di una pallottola
Un’esperienza sensoriale di 35 minuti: foto, video, documenti e interviste dal Centro chirurgico per vittime di guerra di Emergency a Kabul.
A seguire incontro con la Dott.ssa Manuela Valenti, responsabile della Pediatric Division di Emergency e Mario Spallino, fondatore della compagnia teatrale di Emergency.

 

 

Ore 21.00 Stupidorisiko – Una geografia di guerra
Spettacolo teatrale con Mario Spallino, drammaturgia e regia Patrizia Pasqui, produzione Emergency Ong Onlus

Una critica ragionata e ironica della guerra e delle sue conseguenze.

 

Sabato 1 aprile
Ore 21.00 Encore Dire Straits tribute in concerto: tributo veronese ai Dire Straits e al loro chitarrista, cantante e compositore Mark Knopfler.

Gli Encore nascono alla fine del 2014 da un’idea di Vittorio Boseggia, Simone Vignola e Nicola Pepe e da subito si esibiscono in numerosi concerti e in importanti iniziative culturali locali.

 

 

L’Afghanistan, la guerra. Mostra in esposizione il 31 marzo e 1 aprile dalle ore 15 alle ore 21. 

24 immagini realizzate da Francesco Cocco, in collaborazione con l’agenzia fotografica Contrasto.

 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili

Per informazioni:
Gruppo Emergency Verona cell. 349.6893334 e-mail: verona@volontari.emergency.it
emergencyverona.wordpress.com Facebook.com/EmergencyVerona

Gino Strada e Renzo Piano posano la prima pietra del nuovo Centro di eccellenza in chirurgia pediatrica in Uganda

Gino Strada e Renzo Piano durante la cerimonia di posa della prima pietra
Durante la cerimonia di posa della prima pietra

Oggi Gino Strada e Renzo Piano, insieme al Presidente Museveni e al ministro della Sanità Jane Ruth Aceng, hanno posato la prima pietra del nuovo progetto a Entebbe, in Uganda: un Centro di eccellenza in chirurgia pediatrica che sorgerà sul Lago Vittoria, a 35 km dalla capitale Kampala.

La necessità di un centro specializzato in chirurgia pediatrica in Uganda e nei paesi vicini è stato evidenziato dai ministri della Salute africani che fanno parte dell’ANME (African Network of Medical Excellence), la “Rete sanitaria d’eccellenza in Africa” creata nel 2009, con lo scopo di sviluppare i sistemi sanitari dei paesi aderenti e portare sanità di eccellenza e gratuita in Africa, affermando nella pratica il diritto di ogni essere umano a ricevere cure gratuite e di elevata qualità. L’ospedale di Entebbe sarà il secondo Centro di eccellenza della rete, dopo il Centro Salam di cardiochirurgia di Khartoum, Sudan.

In Uganda, la mortalità infantile sotto i 5 anni di età è di 138 bambini per mille nati vivi. Garantire cure chirurgiche gratuite in questo contesto è una priorità per contribuire alla riduzione della mortalità infantile in Uganda e nei paesi limitrofi. “Milioni di bambini muoiono ogni anno semplicemente perché non hanno accesso alle cure mediche. Carenza di risorse? Scarso interesse per le sofferenze di una parte della popolazione? Mancanza di responsabilità dei governi? Qualunque sia il motivo, la domanda è sempre la stessa: dovremmo continuare a tollerare questo scandalo o dovremmo compiere ogni sforzo possibile per salvare o migliorare la vita di milioni di esseri umani?” spiega Gino Strada. L’ospedale sarà un centro di riferimento per i pazienti ugandesi, ma anche per bambini con necessità chirurgiche provenienti da tutta l’Africa.

Il Governo ugandese ha deciso di partecipare attivamente al progetto, donando il lotto di terreno dove sarà costruito il Centro chirurgico.
Renzo Piano Building Workshop ha disegnato l’ospedale in collaborazione con Tamassociati, con la progettazione strutturale di Milan ingegneria e la progettazione impiantistica di Prisma engineering.

“Quando Gino Strada mi ha chiesto di partecipare a questa nuova sfida di Emergency non ci ho pensato due volte, ho detto immediatamente sì! Questo ospedale sarà un modello di eccellenza medica, sostenibilità ambientale, indipendenza energetica e armoniosa distribuzione dello spazio. Vogliamo utilizzare le risorse della terra, l’acqua e il sole, i migliori traguardi della modernità, quelli veri”racconta Renzo Piano. “L’ospedale sarà edificato sulle rive del Lago Victoria, circondato da natura e alberi. La vegetazione sarà l’orizzonte dei piccoli ospiti, gli alberi come metafora del processo di guarigione”.

L’ospedale avrà 3 sale operatorie e 78 posti letto e sarà anche un centro di formazione di giovani dottori e infermieri provenienti dall’Uganda e dintorni. Sarà costruito in terra pisè, una tecnica di costruzione tradizionale che utilizza la terra cruda, garantendo un’inerzia termica che manterrà costanti la temperatura e l’umidita nell’edificio. Un’attenzione particolare sarà destinata agli aspetti ambientali: il centro avrà un impianto di circa 2600 pannelli solari fotovoltaici in copertura, realizzati da Enel Green Power, per soddisfare il fabbisogno energetico. Alla cerimonia ha partecipato anche la fondazione Prosolidar, primo partner del progetto, il cui contributo sarà destinato alla realizzazione del blocco operatorio.

Ringraziamo le aziende e le fondazioni che hanno finora aderito al progetto: Agatos Energia SRL, Casalgrande Padana, Duferdofin-Nucor SRL, Elettronica Santerno, Enel Green Power, Fondazione Promozione Acciaio, Stahlbau Pichler SRL, Giugliano costruzioni metalliche SRL, Fondazione Prosolidar, I Guzzini, Mapei SPA, Maspero Elevatori SPA, Paola Coin, Perin Generators Group, Salini Impregilo, Terni Energia, Zintek.

(10 febbraio 2017)

EMERGENCY contro le recenti misure adottate dal Consiglio Europeo e dal Governo italiano su migranti e rifugiati

EMERGENCY esprime la sua contrarietà alle recenti misure adottate dal Consiglio Europeo e dal Governo italiano nei confronti di migranti e rifugiati.Mentre aumenta il numero di persone che fuggono da guerra e povertà in tutto il mondo, l’Italia e i leader europei continuano a proporre come risposta alle migrazioni il contenimento dei flussi e la costruzione di barriere nell’assenza di ogni tipo di proposta mirata a incidere sulle vere cause del fenomeno migratorio che interessa in particolare paesi in guerra, dove la comunità internazionale ha avuto e ha gravi responsabilità sull’origine e l’evoluzione dei conflitti.

Va nella stessa direzione il recente decreto del ministero degli Esteri che destina gran parte del Fondo per l’Africa, originariamente destinato alla Cooperazione allo sviluppo, a iniziative volte a rafforzare le misure di sicurezza e il controllo delle frontiere nei paesi di provenienza e di transito dei migranti e alle misure relative ai rimpatri. Lo stanziamento di questi fondi era stato annunciato dal precedente Governo per promuovere progetti destinati al miglioramento delle condizioni socio-economiche nei paesi di origine dei migranti.

La firma del Memorandum di intesa tra il Governo italiano e il Governo di Riconciliazione Nazionale della Libia, analogamente agli accordi sottoscritti dall’Unione Europea con Turchia e Afghanistan, è un’ulteriore conferma di questo approccio. 

Se l’intercettazione in mare dei migranti da parte della guardia costiera libica sarà messa in atto su tutta la costa del paese, ipotesi al momento improbabile viste le relazioni conflittuali fra i vari gruppi che si contendono il comando della Libia e lo scarso controllo del territorio da parte del Governo di Al Serray, verrà impedita  la fuga di migliaia di persone verso l’Europa.  

Queste persone saranno costrette in lager gestiti da criminali senza scrupoli, dove le organizzazioni internazionali e umanitarie non hanno possibilità di accesso e intervento. 

Con questa decisione, il Governo Italiano dimostra di non avere una corretta comprensione del fenomeno migratorio e considerazione per la sofferenza di migliaia di individui che nella fuga verso l’Europa cercano l’unica possibilità di sopravvivenza, come testimoniano i racconti dei migranti che il nostro staff incontra ogni giorno in Italia e nei paesi in cui EMERGENCY opera.

Questo approccio ha già dimostrato la sua totale inadeguatezza e – soprattutto – la sua totale disumanità.Delegare il controllo delle frontiere d’Europa a una nazione in guerra, la Libia, è una decisione crudele e irresponsabile nei confronti della vita di migliaia di persone e contraria agli stessi principi su cui si fonda l’Unione Europea; una decisione presa nel totale disprezzo di quelle convenzioni sui diritti umani che l’Italia, come tutti i Paesi dell’Unione, ha formalmente sottoscritto.

(6 febbraio 2017)